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Arretrati della pubblicità per 235mila euro: Gabrielli prepara esposto alla Corte dei conti

Intanto il capogruppo di FI, Valerio Pignotti, abbandona l’aula consiliare
Arretrati della pubblicità per 235mila euro: Gabrielli prepara esposto alla Corte dei conti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un esposto alla Corte dei conti per danni erariali. E’ quanto si appresta a fare l’ex presidente del Consiglio comunale, Bruno Gabrielli. Nel mirino i crediti del Comune sulla pubblicità e la riduzione degli oneri di urbanizzazione a seguito della riorganizzazione della pianta organica. Lo ha annunciato Gabrielli nel corso del Consiglio comunale di questa mattina (sabato 27 maggio).

“Dal 2012 al 2016  – ha tuonato Gabrielli – mancano  oltre 235mila euro di entrate non riscosse dalla pubblicità.

Perché non sono state poste in essere azioni di recupero con decreti ingiuntivi? Oltre ai 235mila euro, ci sono situazioni sulla gestione degli spazi sul suolo pubblico: vi siete accertati che le riscossioni sul pregresso vengano effettuate?  I concessionari debitori, hanno poi continuato ad avere le concessioni dal Comune? Invito l’assessore a fare attenzione a questi aspetti, per fare in modo che i contribuenti mettano di meno le mani in tasca.

La cosa più preoccupante: nonostante dal 1° gennaio il servizio delle affissioni sia passato all’Azienda Multiservizi non c’è contratto firmato.  Come mai?”.

Gabrielli si è poi rivolto al sindaco Piunti: “Credo che dovremmo fare comparazioni tra l’attività svolta dagli uffici prima della riorganizzazione della pianta organica e ora. Temo che questo comporti minori entrate.

L’Ufficio urbanistica evade meno pratiche, quindi meno incassi dagli oneri di urbanizzazione.

Non parlo oltre perché sto acquisendo ulteriore documentazione, poi presenterò esposti alla corte dei conti per danni erariali”.

Non solo Gabrielli. Anche il capogruppo di FI, Valerio Pignotti, è salito sull’Aventino: ha abbandonato l’aula prima del voto sul rendiconto di bilancio. Pignotti, tuttavia, si è avvicinato al sindaco per informarlo che doveva  andare a lavorare.

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