Forza Italia: “Abusivismo commerciale, comuni abbandonati”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il coordinatore regionale di Forza Italia Giovani, Alessio Pagliacci, incalza in una nota il Governo sul tema del commercio abusivo.

Come ogni anno, anche in questa estate si ripropone l’annosa questione dell’abusivismo commerciale sulle nostre località di vacanza.

Non è possibile – scrive il coordinatore dei giovani azzurri in una nota – che non ci sia una risposta concreta e seria all’abusivismo commerciale da parte dello Stato volta alla tutela delle partite Iva che sono sommerse dalle tasse. È urgente dare risposte celeri ai commercianti che si trovano ad affrontare il mercato con mezzi impari. Il Governo da un lato costringe gli imprenditori a dotarsi di Pos per i pagamenti e dall’altra parte chiude gli occhi sul commercio abusivo.

Siamo in emergenza, da troppo tempo il fenomeno è trascurato e incontrollato, fatte salve le volontà delle singole amministrazioni locali.

Il Governo – continua Pagliacci – deve al più presto intervenire per contrastare questo fenomeno. È impensabile che i comuni possano da soli affrontare e debellare il commercio abusivo.

Il solerte ministro Minniti se c’è batta un colpo, l’estate è già entrata nel vivo”.

 




Pedaso, stravince “l’ingegnere” Berdini. Toto assessori: Galasso e Bruti in pole

PEDASO – Vincenzo Berdini, 67 anni, stravince a Pedaso e torna ad essere sindaco del paese rivierasco con una squadra principalmente di centro destra. Sconfitta pesante per il sindaco uscente di centro sinistra Barbara Toce che si ferma solo al 35.65%. Nessun seggio per il terzo candidato Stefano Simonetti che raccoglie solo il 5.60% dei consensi.

“L’ingegnere”, così è chiamato in città il neo sindaco Berdini, raccoglie il 58.54% dei consensi con una squadra al suo fianco giovane e nuova.

Confermati i consiglieri uscenti Galasso e D’Angelo, rispettivamente con 106 e 81 preferenze ognuno. Giuseppe Galasso, 31 anni, giovane d’esperienza: è dato per certo il suo ingresso in giunta poiché risulta essere il vero autore del cappotto realizzato alla Toce, note sono le sue tante battaglie in consiglio comunale contro la gestione dell’amministrazione uscente di centro sinistra.

New entry Carlo Maria Bruti con 181 preferenze risulta essere il più votato e, salvo colpi di scena, sarà la sua la seconda poltrona da assessore. Secondo rumors il giovane 32enne avrebbe ricevuto il sostegno anche del vice sindaco uscente Paolo Concetti (Pd).

Siedono in consiglio negli scranni della maggioranza oltre a Berdini, Bruti, Galasso e D’Angelo anche Federica Monaldi e Paola Faggiani entrambe con 52 preferenze, poi Cristiana Berdini 48 preferenze e Gianni D’Andrea con 40 preferenze. La minoranza sarà capeggiata invece dall’ex sindaco Barbara Toce assieme ai consiglieri Riccardo Fioravanti con 58 preferenze e Alessandro Camilli con 46 preferenze.

Nella foto, Vincenzo Berdini con i candidati di lista

 




Domenica si vota in 18 Comuni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 11 giugno urne aperte per il rinnovo dei consigli comunali. A Ripatransone candidato sindaco unico Alessandro Ricci. Ad Acquaviva Picena il sindaco uscente, Pierpaolo Rosetti, si scontra con Sante Infriccioli.

Sono 18 i comuni delle Marche in cui domenica 11 giugno si vota per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali. Questa tornata elettorale non interessa nessun capoluogo, ma alcune città di primo piano come Jesi, Civitanova Marche, Fabriano, Tolentino, Porto San Giorgio.

In totale sono 7 i comuni con più di 15 mila abitanti in cui si andrà al ballottaggio il 25 giugno se domenica non si riuscirà a eleggere il sindaco al primo turno. Sono anche le prime elezioni per i Comuni nati dalle fusioni del 2017.

La campagna elettorale è stata ‘soft’, con pochissimi big nazionali in campo, in un territorio peraltro concentrato soprattutto sulla difficile ripresa post terremoto. Occhi puntati sulle sfide dirette fra Pd e M5s, con il centrodestra che punta al consolidamento nei comuni in cui governa già e all’ampliamento della propria base di consenso.




Forza Italia nelle Marche riparte dai giovani, come vuole Berlusconi

“Forza Italia nelle Marche riparte dando spazio e sostegno al movimento giovanile così come vuole il Presidente Berlusconi. È fondamentale creare e formare una nuova classe dirigente leale e coerente al disegno politico di Forza Italia”

Pubblichiamo un comunicato stampa firmato da Remigio Ceroni, sentore e coordinatore regionale di Forza Italia, Barbara Cacciolari, vice coordinatore regionale, Alessio Pagliacci, coordinatore regionale di Forza Italia Giovani, Barbara Cacciolari, Lorenzo Pelacani, coordinatore dei giovani di Fermo, Domenico Carbone, coordinatore dei giovani di Pesaro-Urbino

ANCONA – “Le Marche – scrivono in una nota i vertici regionali azzurri –  sono la Regione più colpita dal sisma con ben 87 comuni terremotati contro i 14 dell’Abruzzo e in 15 ciascuno di Lazio e Umbria.

Questa situazione impone un attenzione da parte del Governo verso la Regione Marche più significativa. Gli amministratori locali con difficoltà fronteggiano lo stato di emergenza, poiché ostacolati dalla burocrazia. Dopo oltre nove mesi poco è stato fatto, la ricostruzione è inesistente. L’entroterra rischia il definitivo spopolamento e il conseguente depauperamento dell’economia già fortemente compromessa.

La giunta Ceriscioli si limita a spot e all’ordinaria amministrazione. Chiediamo – chiosano Ceroni, Pagliacci e Cacciolari – un immediato cambio di passo, siamo in una fase straordinaria e la Regione Marche deve agire con strumenti idonei capaci di dare risposte alla nostra gente così come fece il presidente Berlusconi a L’Aquila nel 2009.

La ricostruzione nelle Marche sta avendo un meccanismo lento e farraginoso, c’è disorganizzazione; i cittadini cominciano a pensare che la Regione non voglia occuparsi più di tanto delle emergenze dei territori. Rallentamenti – continuano i forzisti  – troppo marcati, con sopralluoghi fatti a Febbraio che ancora non hanno visto i responsi e la stragrande maggioranza dei progetti presentati che devono essere ancora visionati e approvati. Un immobilismo inaccettabile, a sette mesi dal sisma di ottobre.

La disoccupazione, e in particolare quella giovanile, non da segnali di diminuzione. Cresce il mondo del precariato, il ministro Poletti nel suo mandato oltre a frasi estemporanee e fuori luogo, non è stato in grandi di dare risposte. Il partito democratico ha delle responsabilità evidenti che sono sotto gli occhi di tutti.

Il movimento 5 stelle con le sue proposte – concludono gli azzurri –  fa solo demagogia e non risolve i problemi delle famiglie e delle imprese. Forza Italia è l’unica forza politica che si sta battendo per ascoltare i cittadini e sostenere nelle istituzioni le proposte della società civile e delle professioni”.




Elezioni: spaccato il collegio di Ascoli. San Benedetto prende Fermo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Clamoroso: se passasse la nuova legge, il collegio per la Camera di Ascoli Piceno verrebbe staccato da quello di San Benedetto del Tronto. Finiranno sotto Ascoli Monteprandone, Acquaviva Picena e Monsampolo del Tronto. E Fermo passerà sotto San Benedetto.

Le elezioni politiche sono ormai alle porte, si voterà con tutta probabilità a fine settembre e la politica ai piani alti inizia a riscaldarsi. La proposta di legge licenziata dalla prima commissione della Camera dei deputati ridisegna i collegi elettorali.

Le Marche saranno un’unica circoscrizione suddivisa in otto collegi per la Camera dei deputati. Il Piceno, quindi, ne avrà due: il sette e l’otto.

Nel collegio elettorale otto (Ascoli) ci sarà il capoluogo piceno con tutta la vallata, compresi Monteprandone, Monsampolo del Tronto, Acquaviva Picena, Montalto delle Marche insieme all’entroterra Fermano. Nel collegio sette ci sarà San Benedetto del Tronto con tutta la costa fino a Porto Sant’Elpidio, compresa la città di Fermo. Dunque, Fermo finirà sotto San Benedetto del Tronto. Perché? Perché la Riviera è più popolosa del capoluogo Fermano.

Una decisione che ha fatto infuriare la politica: sia Forza Italia sia il Partito Democratico. Stanno predisponendo gli emendamenti alla legge che martedì 6 giugno approderà a Montecitorio, il senatore Remigio Ceroni e il deputato Paolo Petrini. Entrambi vogliono che i due territori provinciali non siano smembrati ma restino uniti, come lo sono ora.

Al Senato i collegi saranno invece quattro e verosimilmente il nostro collegio corrisponderà con il territorio della vecchia provincia di Ascoli Piceno.

Il tempo è davvero poco. Riuscirà la politica marchigiana a fare i conti con i leader dei partiti che vogliono partorire il prima possibile la nuova legge? Saranno ascoltati i territori? Seguiranno aggiornamenti.

 




Urbinati (Pd): “Camera di commercio unica nelle Marche”

ANCONA – Riforma delle Camere di Commercio, il vice capogruppo del Pd nella Regione Marche, Fabio Urbinati, torna a ribadire l’importanza e la necessità che si costituisca un unico ente camerale per le Marche.

Il consigliere ricorda come già un anno fa (10 maggio 2016) l’aula avesse approvato a larga maggioranza, una mozione che l’aveva visto primo firmatario per impegnare il presidente e la Giunta regionali a farsi promotori verso il Governo affinché si arrivasse all’unificazione in un solo soggetto delle Camere di Commercio delle Marche, giungendo così ad un unico Consiglio, presidente, collegio dei revisori e segretario generale, pur mantenendo gli uffici periferici provinciali.

«Sono sorpreso dall’atteggiamento adottato dagli enti camerali territoriali che puntano al mantenimento di due Camere di Commercio, una per il nord delle Marche ed una per il sud, nonostante le indicazioni di Consiglio e Giunta regionali». Questo il commento del consigliere Urbinati sul dibattito in corso sulla riforma dell’organo camerale.

«Da imprenditore – prosegue – posso affermare di accorgermi dell’esistenza della Camera di Commercio solo al momento di pagare il diritto annuale e credo che per molti altri imprenditori sia lo stesso. Spero, dunque, che non si perda questa opportunità di riorganizzazione del sistema, per renderlo più efficiente ed operativo. Se adottassimo la stessa logica utilizzata per istituire due Camere di Commercio regionali, per non parlare di Confindustria dove si affaccia l’ipotesi a tre – continua ancora Urbinati – dovremmo allora chiedere due assessorati alle Attività produttive, uno per il nord ed uno per il sud delle Marche.

Mi chiedo – conclude – il perché di questa sudditanza psicologica espressa dal sud della regione nei confronti del nord. Forse dovremmo interrogarci su quale sia stato l’atteggiamento degli anni passati verso le realtà produttive del territorio delle province meridionali delle Marche e sulle qualità delle persone che abbiamo scelto per rappresentare il sud delle Marche all’interno degli organi camerali».




Pedaso, Tar riammette le liste dei candidati sindaco Berdini e Simonetti

PEDASO – Colpo di scena a Pedaso, il TAR delle Marche riammette, dopo l’esclusione effettuata da parte della Prefettura di Fermo, le liste dei candidati a sindaco Vincenzo Berdini e Stefano Simonetti. Sarà a tutti gli effetti corsa a tre. Si contenderanno la poltrona di primo cittadino della località rivierasca Berdini, Simonetti e Barbara Toce.

Domani, lunedì 22 maggio, in mattinata la commissione elettorale della Prefettura di Fermo effettuerà l’estrazione per determinare l’ordine delle liste sulla scheda voto.

Intanto al comitato elettorale della compagine “Pedaso con Berdini Sindaco” c’è grande soddisfazione. “Siamo felici di comunicare ciò che auspicavamo non solo per la nostra lista ma per il bene del paese” afferma il candidato Vincenzo Berdini. “Siamo pronti per affrontare con rinnovato entusiasmo ed impegno la campagna elettorale. Vorrei ringraziare tutti i cittadini che mi sono stati vicino in questi giorni per il sorprendente supporto ricevuto e – conclude Berdini, che è già stato sindaco di Pedaso – l’affetto dimostrato”.




San Benedetto, doni ai bambini di Arquata nella scuola Curzi dal Pd di Pesaro

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa mattina a San Benedetto del Tronto sono stati consegnati gli armadietti  ai bambini terremotati di Arquata del Tronto, che frequentano la scuola Curzi di via Ulpiani.

I regali sono stati acquistati grazie al pranzo di beneficenza del Circolo del Pd di Borgo Santa Maria di Pesaro. I democratici si sono recati presso la scuola Curzi insieme al segretario del Pd di San Benedetto, Edward Rino Alfonsi, al consigliere regionale Fabio Urbinati, ai segretari Roberto Giobbi (circolo centro) e Daniela Bigossi (circolo nord).

“Orgoglioso del loro lavoro – ha detto Giovanni Gostoli, segretario del Pd di Pesaro – così pure di quello dei tanti circoli e dei sindaci Pd in provincia di Pesaro e Urbino che si sono impegnati per dare vita a molte iniziative di solidarietà nei confronti della popolazione marchigiana colpita dal terremoto. Per fare grandi cose servono tanti piccoli gesti”.




Frecciabianca, martedì approda in Regione la mozione Celani

ANCONA – Ci siamo, martedì 23 maggio l’Assemblea legislativa della Regione Marche si esprimerà sulla mozione presentata dal consigliere regionale Piero Celani e che chiede maggiori fermate dei treni ad alta velocità “Frecciabianca” per la stazione di San Benedetto del Tronto.

Il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, ha convocato ieri, giovedì 18 maggio, la seduta per il prossimo martedì e all’ordine del giorno come terzo punto figura la mozione che tanto ha fatto discutere nei mesi scorsi la Riviera delle Palme e non solo.

Ottimistiche le previsioni. In questi mesi un è stato fatto un notevole lavoro per cercare di potenziare le fermate dei treni a lunga percorrenza alla stazione di San Benedetto del Tronto. Grazie alla sinergia che c’è stata tra i consiglieri regionali Celani e Urbinati, l’assessore regionale con delega ai trasporti, Angelo Sciapichetti, ha provveduto nelle scorse settimane a sollecitare Trenitalia al fine di riuscire davvero a dare risposte ai rappresentati eletti nel Piceno.

 




Premio Strega Giovani: studenti del liceo Rosetti protagonisti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La giovane Ludovica Polidori, della classe IV D del liceo scientifico Rosetti di San Benedetto del Tronto, è anche quest’anno finalista al premio Scriviamoci 2017, indetto dalla Fondazione Bellonci.

Sabato 20 maggio, al Salone del libro di Torino, ci sarà l’annuncio della prima selezione dei vincitori, i cui quindici racconti saranno pubblicati in volume. Fra questi verranno poi scelti i tre racconti migliori, i cui autori si aggiudicheranno rispettivamente un premio messo in palio da Toyota Motor Italia (primo classificato); la partecipazione per due persone a un importante festival letterario italiano (secondo classificato); uno stage di due giorni a cura della scuola di scrittura Molly Bloom di Roma (primo, secondo e terzo classificato). La premiazione avverrà in un luogo e in un appuntamento simbolo della cultura letteraria italiana: a Roma, a luglio, nell’ambito della serata conclusiva della LXXI edizione del Premio Strega.

E proprio nell’ambito del prestigioso riconoscimento letterario stanno lavorando nove studenti (la stessa Polidori, Laura Balloni, Leila Capparucci, Letizia Capriotti, Polly Anne Crowther, Megi Korriku, Maria Francesca Petraccia, Elisa Tommolini, Andrea Vadini) che frequentano la classe quarta, impegnati nella giuria del Premio Strega Giovani. I ragazzi stanno leggendo dal 24 aprile le dodici opere in concorso e dovranno votare entro il 9 giugno quella da loro ritenuta più interessante; il voto dovrà essere accompagnato da un breve testo con la motivazione della scelta.

Le migliori motivazioni saranno lette durante la cerimonia di proclamazione del vincitore e concorreranno all’assegnazione del Premio BPER Banca che ammonta, per il primo classificato, a mille euro. Insomma, un’attività stimolante grazie alla quale, come sottolinea Ludovica Polidori “nove giovani lettori abbandonano le vesti di studenti per indossare, con un certo qual orgoglio, quelle di giudici e, seduti dietro ai banchi, con carta e penna alla mano, leggeranno dodici libri pubblicati nel 2016 e in concorso per il Premio Strega Giovani, premio ambitissimo nell’ambito della cultura italiana. Giudici, inforcate occhiali e penna, e in bocca al lupo!”.