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Chiarini eletto presidente del Consiglio, contestato dalla minoranza

Chiarini eletto presidente del Consiglio, contestato dalla minoranza

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Chiarini è il nuovo presidente del Consiglio comunale. E’ stato eletto con 14 voti. La minoranza e Forza Italia hanno contestato la nomina. L’esito dello scrutinio segreto: 14 voti Chiarini, due Gianni Balloni, otto schede bianche.

L’ex presidente del Consiglio, Bruno Gabrielli: “Questo è un attacco fatto a Forza Italia. Tolto di mezzi Gabrielli c’erano altri consiglieri per prendere il mio posto.

FI è una forza politica che spaventa. Fioravanti da Ascoli esorta Chiarini a non dimettersi dalla Provincia, questo perché non vuole che entri Pignotti. Mi fa specie la minoranza quando dice che non è stata coinvolta. Voi siete stati fautori di un processo politico senza frutti. L’unico frutto è un nuovo presidente del Consiglio che non è indipendente come lo ero io. Noi rimaniamo in una posizione critica. Siamo qui in forza del riscontro delle urne. FI è il primo partito di centrodestra  a San Benedetto e lavoreremo perché resti tale”.

Il capogruppo di Ripartiamo da Zero, Giorgio De Vecchis: “La minoranza fino alla sfiducia intraprende percorso comune. Poi la maggioranza ne fa cosa vostra, chiudendosi a riccio. Io e Perazzoli non avremmo accettato, perché deve essere di maggioranza. Il coinvolgimento non c’è stato forse perché poi si doveva coinvolgere FI? Predicate bene, ma razzolate male. Mi sarei aspettato che qualcuno di maggioranza dicesse qualcosa. Se la sfiducia fosse politica, sarebbe illegittima. Mi sembra che ci siano intromissioni degli ascolani. Ci asterremo perché non possiamo votare un presidente che è cosa vostra”.

Il sindaco Pasqualino Piunti: “La mozione sfiducia proposta dalla minoranza ed è diventata bipartisan. Poi c’è stata la sfiducia. La motivazione è stata sulla conduzione del Consiglio. Quindi, Gabrielli è stato sfiduciato per una questione tecnica, poi la fate diventare una questione politica? Non c’entra nulla andare a scomodare Ascoli su un atto pubblico. Vorrei si rimanesse sull’ordine del giorno, ossia l’elezione del presidente del Consiglio. Auguro buon lavoro al presidente e ai vice”.

Il capogruppo di Forza Italia, Valerio Pignotti: “Noi eravamo i primi a dire che le incursioni da altre città non le volevamo. I partiti devono avere un ruolo centrale nell’amministrazione. I partiti devono avare rappresentanza nell’amministrazione. Noi abbiamo appreso dai giornali di Chiarini, fino a giovedì nessuna comunicazione del sindaco.  Quelle 1.700 persone che ci hanno votato oggi non trovano riscontro nell’amministrazione, solo un assessore. Spero che più in là si possa riprendere il filo del dibattito. Non serve andare fuori regione a farsi le foto e dire “Io sono”. Chi protegge i giovani che fanno politica nei partiti è solo uno: Silvio Berlusconi”.

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