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“Città allo sbando”, il gruppo Pd spara a zero sull’amministrazione

“Città allo sbando”, il gruppo Pd spara a zero sull’amministrazione
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I democratici si oppongono all’introduzione della tariffa per lo scuolabus, contestano l’approccio con la manovra finanziaria, l’immobilismo sulla manutenzione urbana  e sul decoro della città. Per la movida molesta non sono stati presi provvedimenti adeguati.

Hanno annunciato interrogazioni e approfondimenti sui temi caldi, in una conferenza stampa, i consiglieri comunali Antimo Di Francesco, Maria Rita Morganti, Paolo Perazzoli, Tonino Capriotti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Subito l’affondo di Di Francesco: “C’è malessere in città, lo stiamo riscontrando con tante segnalazioni, tante critiche rivolte a questa amministrazione, mancano risposte: solo annunci.

Constatiamo incapacità nella gestione anche delle piccole cose. L’impressione che abbiamo è che Piunti stia portando avanti il percorso amministrativo cercando di galleggiare. Ad oggi tanti problemi non sono stati affrontati, e si va ad andamento lento negli interventi che dovrebbero essere attuati”.

Scuolabus a pagamento. “Tanti passi falsi: il servizio scuolabus – rincara la dose Di Francesco –  sarà a pagamento. Per 10 anni è stato offerto gratis alle famiglie. Occorre indirizzare le proprie scelte cercando di mettere al centro i servizi, dando risposte concrete ai cittadini: Noi contrasteremo con forza questa decisione

La riorganizzazione  dei settori comunali è partita nel peggiore dei modi con un esposto del sindacato di polizia locale sulla nomina del dirigente della municipale. Ci chiediamo quale sia stato il metodo adottato per riformare la pianta organica e se si è tenuto conto delle qualifiche di coloro che sono stati dirottati in altri servizi. Anche qui chiederemo di fare chiarezza.

Strategia post sisma. C’è un piano di dettaglio? cosa è stato deciso? cosa intendono fare? Siamo in ritardo, lo chiedono anche gli operatori turistici.

Il piano della manutenzione straordinaria è rimasto sulla carta. Abbiamo strade dissestate, questo mette a rischio l’incolumità dei cittadini, poi è anche un costo per l’ente perché le richieste di risarcimento aumentano. Esempi? Crateri in viale De Gasperi, via Sgambati, Toscana, Scarlatti, Voltattorni. Occorrono provvedimenti straordinari.

Cantiere in via Val Tiberina. Sono mesi che il cantiere è fermo, l’amministrazione ha la possibilità di interloquire con la Ciip per sbloccarlo, lo faccia.

Movida molesta. I residenti del centro sono ostaggio della movida violenta. Non sono sufficienti le telecamere, occorre potenziare  l’organico dei vigili, coinvolgere altre forze di polizia, firmare ordinanze efficaci. Chiederò all’amministrazione di convocare subito una commissione per essere informati  sull’incontro sulla movida molesta avuto dal sindaco e dal presidente del quartiere Marina Centro in Prefettura

Lungomare. Ci troveremo con tre segmenti di lungomare  diversi l’uno dall’altro. Il Ballarin rimarrà così? la piscina comunale? non doveva riaprire a giugno 2017?

C’è un atteggiamento preoccupante: si giustificano col dire che non ci sono risorse: non va bene. Devono intercettare fondi dalla Comunità europea.

Il consigliere Tonino Capriotti sta organizzando una serie di iniziative per approfondire la manovra finanziaria. Il Comune doveva coinvolgere le associazioni di categoria, invece non lo ha fatto.

Problemi che affronteremo con interrogazioni e iniziative, per sollecitare l’amministrazione affinché si esca da questa situazione di stallo”.

 

Tonino Capriotti. “Il bilancio – interviene Capriotti – è stato fatto in modo chiaro dal dirigente Antonio  Rosati. Ma ci sono troppe contraddizioni politiche. Si sapeva dalla commissione di novembre che la situazione era da tenere sotto controllo. Ma a dicembre abbiamo assistito alla distribuzione di risorse a pioggia. La spending review non esiste. Quando si nomina un consulente legale per 25mila euro (si pensi che il Comune ha l’ufficio preposto), quando si nomina una persona per intercettare i fondi, spendendo 50mila euro,  non solo non si è intercettato nessun fondo  ma si sono perse occasioni che il tempo ci chiarirà. Intanto, a Grottammare  arrivano 80mila euro per la pista ciclabile.

Ho fatto diverse interrogazioni senza risposte. Ad esempio quella sulle affissioni selvagge non richiede esborso di denaro da parte del Comune, eppure quando passo in viale De Gasperi vedo ancora pareti piene di manifesti. Promesse elettorali non mantenute”.

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Franco Cameli
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