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Esposto alla Corte dei conti contro il Comune. Gabrielli: “Presunto danno erariale”

Esposto alla Corte dei conti contro il Comune. Gabrielli: “Presunto danno erariale”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sto per presentare un esposto alla Corte dei conti contro il Comune per il mancato recupero crediti nei confronti di dirigenti in carica ed ex”, tuona l’ex presidente del Consiglio Bruno Gabrielli.

Sullo stesso argomento era stato presentato un esposto alla Corte dei conti nei confronti del segretario generale Edoardo Antuono.

Da alcuni giorni Gabrielli sta facendo visite frequenti agli uffici comunali per spulciare tra gli atti di questa vicenda, che ha preso le mosse nel 1999.

I dirigenti si assegnarono  le retribuzioni di risultato e i gettoni di presenza, per un totale di 110mila euro. E questo fino al 2003. A seguito di alcuni recuperi l’importo è sceso a 70mila euro.

“Nei primi mesi del 2006 – racconta Gabrielli – il Comune era commissariato da Carlo Iappelli, in conseguenza delle dimissioni del sindaco Domenico Martinelli. Il ministero dell’Economia inviò nel Municipio i suoi ispettori che rilevarono illegittimità nelle erogazioni dei dirigenti tra il 1999 e il 2003”.

Il Tribunale del lavoro di Ascoli ha poi condannato alcuni dirigenti del Comune  a restituire compensi non dovuti:  due di questi sono andati in pensione e uno è deceduto. C’è stato chi ha pagato e chi sta versando a rate.

“C’è da rilevare – ancora Gabrielli – che l’ex dirigete Franco Ruggieri è stato condannato in primo grado e in appello, ma ancora non ha versato un euro (ha chiesto rateizzazione, ndd)”.

Quale sarà l’oggetto del ricorso alla Corte dei conti? “Sto per presentare un esposto per presunto danno erariale”.

Chi deve sollecitare il recupero crediti? “Deve farlo il dirigente del personale. All’epoca dei fatti era Serafina Camastra, poi Fiorella Pierbattista, Renata Brancadori, Edoardo Antuono e l’attuale Catia Talamonti, ruolo ricoperto per la seconda volta.

La Brancadori, tuttavia, a fine novembre 2015, inviò una lettera ai soggetti interessati invitandoli a procedere. “Questa è una messa in mora”, taglia corto Gabrielli.

L’ex presidente del Consiglio snocciola l’elenco: “Zampacavallo, in pensione, ha versato tutti gli importi, Ruggieri, in pensione, non ha versato nulla, Conti è deceduto, D’Angeli ha pagato, a Rosati resta una rata, De Berardinis finirà nel 2019. Nella lista di quelli che devono finire di versare c’è anche Pontuti, un dirigente che è rimasto pochi anni nel Municipio, in epoca Martinelli”.

“Però ci sono altre modalità – sbotta l’esponente di Forza Italia –  con cui furono assegnate le retribuzioni, che i giudici non hanno preso in considerazione. Anche su questo dovrà indagare la magistratura contabile”.

L’attuale dirigete del personale, Talamonti, ha assicurato al consigliere azzurro che procederà celermente al recupero dei crediti.

“La rassicurazione della Talamonti – conferma infine Gabrielli – non mi farà desistere dal presentare ricorso alla Corte dei conti”.

 

 

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Franco Cameli
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