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Fermate Freccia Bianca, Celani (FI) replica a Urbinati (Pd)

Fermate Freccia Bianca, Celani (FI) replica a Urbinati (Pd)
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consigliere regionale di Forza Italia, Piero Celani, replica a Fabio Urbinati in merito all’invervento sul problema dei treni Freccia Bianca.

“Urbinati sostiene che San Benedetto non è affatto abbandonata da Trenitalia, tant’è che nella Riviera delle Palme, fermano addirittura 17 treni al giorno a lunga percorrenza, dimenticando però che non sono quelli che fanno bene al turismo – ha affermato Celani – Per una buona accoglienza turistica, ricordo che occorrono treni veloci, confortevoli e ben distribuiti nell’arco della giornata: vuol dire che Urbinati ritiene orari turistici quelli che attualmente fermano a San Benedetto alle 6.30 e 8.40 in direzione Nord, e 20.21 e 22.21 in direzione Sud”.

“Hai visto mai arrivare i turisti in albergo dalle 22.00 alla mezzanotte? Ancora: non conosco i motivi alla base delle scelte di Trenitalia; mi sfuggono, ma un indizio me lo offre ancora il consigliere Urbinati il quale, intervenendo sulla mozione che ho presentato in Consiglio regionale, afferma che solo il 5% dei turisti utilizza il treno per giungere a San Benedetto. Una affermazione quanto meno curiosa. Siccome pochi, pochissimi, utilizzano il treno per andare in vacanza a San Benedetto non ha senso aumentare le corse”.

“Ma la domanda, si direbbe, sorge spontanea – dice Celani – Trenitalia e il consigliere Urbinati hanno mai fatta la controprova? Aumentando le corse aumenterebbero i viaggiatori? Credo proprio di sì. E c’è poi una valutazione più politica. La stazione di S. Benedetto del Tronto è carente, ormai da anni, di adeguate fermate del treno veloce “Freccia Bianca”. Una carenza che produce un notevole danno all’economia turistica dell’intera Riviera delle Palme, e di quella dell’entroterra e che, sommata ad altre carenze di servizi, rende meno attrattivo il Piceno nel suo complesso e dal punto di vista turistico e anche nei riguardi di possibili nuovi insediamenti produttivi”.


“E allora invece di giustificare le scelte di Trenitalia – conclude Celani – credo che la classe politica tutta dovrebbe operare il massimo sforzo per assicurare alla stazione di San Benedetto quel potenziamento più volte richiesto in termini di fermate dell’alta velocità e che darebbe ulteriore impulso alla nostra industria delle vacanze”.

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