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Francesco Maroni nuovo segretario provinciale Psi

Francesco Maroni nuovo segretario provinciale Psi

GROTTAMMARE – Francesco Maroni è il nuovo segretario della federazione della provincia di Ascoli Piceno del Psi. L’assemblea congressuale si è tenuta presso la sala consiliare del Comune di Grottammare. Presenti il Presidente Regionale Lidio ROCCHI, il Segretario Regionale Maurizio CIONFRINI ed il Consigliere Regionale del “P.S.I. – Uniti per le Marche” Moreno PIERONI.

Sono stati eletti:
Segretario Provinciale:
Francesco MARONI
Direttivo Provinciale:
Andrea SCALELLA, con funzioni di Vice Segretario

Giulio FRABONI

Cesare CARBONI

Giuseppe LAVERSA

Giorgio PANICHI

Antonio FABIANI

Ludovica MOZZONI

Francesca MARCONI SCIARRONI

Stefano MARCELLI

Marco CURZI

Alessandro LATTANZI

Franco FOGLIA

Sara PACI

Giannino NAZZARI

Emidio LUZI, Segretario Politico del Comune di Ascoli Piceno

Umberto PASQUALI, Segretario Politico del Comune di San Benedetto del Tronto.

Nel corso del Congresso provinciale i numerosi interventi hanno sottolineato le criticità del territorio piceno, legate sia alla crisi generale del paese – ormai più intensa e persistente di quella del ‘29 – che alla stasi del post-terremoto: ovvero ai ritardi e alle incertezze nella ricostruzione, con i loro riflessi negativi sul tessuto economico e sociale.

Per contribuire a fronteggiare le situazioni di precarietà e disagio sociale il Congresso provinciale ha chiesto che il “Patto per l’Area di Crisi Complessa” recentemente approvato – coinvolgente quasi tutti i Comuni della Provincia – abbia un percorso certo e prioritario, per dare risposte tempestive sia al mondo dell’impresa che ai troppi lavoratori disoccupati.

Il Congresso provinciale ha inoltre posto la sua attenzione sull’annoso problema della sanità picena, stigmatizzando la mancanza di prospettive coordinate ed integrate fra i due ospedali della vallata, con il rischio che la situazione possa degenerare in una lotta di campanile che potrebbe concludersi a svantaggio del Piceno e a favore di altre località regionali – privilegiando la sanità privata a discapito di quella pubblica.

Il Congresso provinciale ha inoltre auspicato che gli obblighi dispotici del Patto di Stabilità europeo, che bloccano le possibilità d’investimento sia dello Stato che degli enti locali (Regioni, Province e Comuni), possano essere finalmente superati quanto meno in nome di un’emergenza che, seppur riconosciuta a parole, viene però negata nei fatti.

 

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