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La Chiesa cattolica guida la classifica dell’8 per mille

La Chiesa cattolica guida la classifica dell’8 per mille
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E’ tempo di dichiarazioni dei redditi e di scelte per l’8 x 1000. Quali sono le scelte dei contribuenti marchigiani  in questo campo? E’possibile dare una risposta in base ai dati del Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia del 2016 che però sono riferiti al 2012. Al momento non si dispongono cifre più recenti.

Nelle Marche su un totale di 1.144.745 contribuenti solo 555.870 hanno espresso una preferenza. 583.000 contribuenti non hanno firmato per nessuno. In percentuale solo il 48% ha deciso di destinare una quota dell’Irpef a qualche ente o confessione religiosa.

Nello specifico per lo Stato si sono espressi 91.106 contribuenti cioè l’8% del totale di chi aveva diritto  di fare la scelta. Per la Chiesa Cattolica le scelte sono state 450.080, quindi il 39% della totale base dei contribuenti. Quindi non una parte così ampia della popolazione marchigiana come ci si sarebbe aspettato.

Alle altre confessioni religiose vanno le briciole. Solo le Chiese Evangeliche hanno 10.000 scelte pari all’0,8% dei contribuenti. Riguardo al  meccanismo che alcuni chiedono di cambiare o abolire, le scelte inespresse vengono ripartite e assegnate in base ai voti di chi ha espresso la scelta. Quindi per la Chiesa Cattolica il gettito si aggira intorno all’80% del totale pur con il 39%.

A livello nazionale i dati sono molto simili: il 54,14% non fa nessuna scelta, il 36,7% per la Chiesa Cattolica, il 6,7% per lo Stato e via  le confessioni religiose minori presenti nel nostro paese.

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