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Oscurato l’affresco sulla Resistenza, polemica all’Alberghiero

Oscurato l’affresco sulla Resistenza, polemica all’Alberghiero

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Resistenza oscurata scatena la protesta del figlio dell’autore dell’opera. L’affresco fu realizzato nel 1968 dall’artista ascolano Nino Anastasi, presso l’allora scuola media Gabrielli (oggi Istituto Alberghiero F. Buscemi), ma ora versa in condizioni di degrado ed è in parte nascosto da due armadietti. Il figlio dell’autore dell’opera, Elio Anastasi, ha scritto una lettera di sdegno alla dirigente, Manuela Germani.

“Gentile professoressa, nel 1968 mio padre, affermato pittore di Ascoli Piceno, fu incaricato dall’allora preside dell’Istituto Gabrielli – scrive Elio Anastasi – di San Benedetto del Tronto (attuale sede dell’Istituto da lei diretto), di realizzare un grande affresco sulla resistenza in una parete della scuola.

Io e mio fratello, allora molto giovani, assistemmo mio padre nella realizzazione dell’opera che impiegò tra progettazione, bozzetti e realizzazione diversi mesi di lavoro.

Quando l’opera fu completata ci fu un’importante cerimonia con la presenza di amministratori, partigiani e studenti per sottolineare i valori della lotta di liberazione e l’importanza della lotta contro la barbarie nazifascista.

Ogni tanto sono tornato a visitare la scuola e a visionare l’affresco, trovandolo in parte deteriorato e non custodito adeguatamente.
Di recente mio fratello ha potuto visionarlo di nuovo trovandolo scalfito in alcune parti, ma soprattutto coperto con due armadi archivio.

Io non trovo le parole giuste per evidenziare il mio sdegno per tale scelta che, nella migliore delle ipotesi, è stata dettata da mera superficialità, nella peggiore è scarsa considerazione per l’arte e per i valori della resistenza da cui è nato il nostro stato democratico.

Abbiamo dato le foto ad alcuni organi di stampa, ma ci attendiamo come figli dell’autore dell’affresco che si dia la giusta valorizzazione all’opera e a quello che rappresenta. Distinti saluti, Elio Anastasi”.

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