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La Resistenza oscurata all’Alberghiero, “L’affresco coperto involontariamente”

La replica di Samuel Tavoletti (foto), rappresentante d’istituto dell’Alberghiero di piazza Sciocchetti
La Resistenza oscurata all’Alberghiero, “L’affresco coperto involontariamente”

Il dipinto sulla Resistenza coperto da due armadietti ha innescato  la protesta di Elio Anastasi,  figlio dell’autore dell’opera. L’affresco fu realizzato nel 1968 dall’artista ascolano Nino Anastasi, presso l’allora scuola media Gabrielli (oggi Istituto Alberghiero F. Buscemi). Il figlio aveva scritto una lettera di sdegno alla dirigente, Manuela Germani

di Samuel Tavoletti – Rappresentante degli studenti dell’Istituto Alberghiero di San Benedetto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “A parer mio ha tutto il diritto di esprimere un disappunto, visto il valore affettivo che l’opera ha per lui.

  Contesto solamente il fatto che abbia scelto di rivolgersi anche alle testate giornalistiche e non esclusivamente alla scuola, poiché si poteva trovare tranquillamente una soluzione senza farne un caso mediatico.

La nostra scuola è sempre stata attenta ai temi sociali e culturali, basti vedere i vari eventi organizzati dallo stesso Istituto, pertanto ritengo fastidioso ed inadeguato sentire che l’affresco sia stato coperto per superficialità o per una scarsa considerazione per l’arte e per i valori della resistenza da cui è nato il nostro Stato.

Sicuro che l’opera non sia stata coperta volontariamente e con malizia ma per esigenze di organizzazione e logistica, mi impegnerò insieme all’altro Rappresentante d’Istituto Michael Malara, coinvolgendo la Dirigenza, per trovare una soluzione a questo problema, vista l’importanza dell’evento storico a cui è riferita l’Opera”.

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