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SISMA Rimborsi hotel, Giorgini (M5S): “Ritardi inaccettabili”

SISMA Rimborsi hotel, Giorgini (M5S): “Ritardi inaccettabili”
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“Sui rimborsi delle strutture alberghiere delle Marche  che ospitano i cittadini sfollati dalle zone terremotate – tuona il consigliere regionale M5S Peppino Giorgini –   i conti non tornano, soprattutto per i gestori. Abbiamo analizzato i documenti prodotti dalla Regione Marche e balza agli occhi una disparità di trattamento inaccettabile: mentre coloro che hanno trovato un’autonoma sistemazione sono stati rimborsati fino a dicembre compreso, la situazione del rimborso degli albergatori è pesantemente in ritardo: ci risulta infatti sia stata pagata come ultima mensilità Settembre, costringendo quindi gli stessi ad anticipare molte spese”.

“Alla Regione chiederemo mediante un’interrogazione – incalza il pentastellato – quale sia la ragione che sta determinando questa situazione scandalosa ma, già prima del nostro atto ufficiale, riteniamo doveroso che da Palazzo Raffaello giungano spiegazioni chiare e dettagliate. Quali sono i motivi a cui imputare questo ritardo? Qualche giorno fa l’assessore con delega alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti ha dichiarato che “i pagamenti stanno procedendo con solerzia”. A noi appare evidente che questa solerzia non sia suffragata dai numeri.

Occorre riconoscere agli albergatori il grande impegno che stanno profondendo all’interno di questa drammatica situazione causata dal terremoto, ma non possiamo pretendere che diventino filantropi, restano pur sempre imprenditori, e devono far quadrare i propri conti economici; lo Stato non può chiedere la loro disponibilità e poi lasciarli con ingenti somme da anticipare.

Questo ritardo non è l’unico che vogliamo evidenziare: dobbiamo segnalare anche quello relativo alla compilazione delle schede di rilevamento danni (Fast e Aedes). Pochi giorni fa in Commissione consiliare “Governo del territorio, ambiente e paesaggio”, il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione, ha dichiarato che nella nostra regione sono giunte circa 80mila segnalazioni e che i sopralluoghi eseguiti ammontano a circa un quarto del totale. A condurre tali sopralluoghi sono una cinquantina di squadre. La “produttività” media è di 5 schede al giorno per squadra.

I calcoli sono presto fatti: andando avanti con questo ritmo ci vorrano mesi e mesi per terminare il censimento. Non possiamo nasconderci dietro un dito: serve uno sforzo maggiore, per realizzare un monitoraggio che consenta al maggior numero di cittadini il rientro nelle proprie abitazioni (certificate agibili) in tempi accettabili. Tra un mese finirà l’inverno e non possiamo attendere che trascorrano anche la primavera e l’estate prima di dare una risposta chiara a chi aspetta di sapere se può tornare o meno nella propria casa. Il commissario Errani ha parlato di questa sequenza sismica come dell’evento più catastrofico che abbia colpito il nostro Paese negli ultimi 100 anni.

Se è davvero così, e noi lo crediamo, la risposta deve essere all’altezza della sfida. Con i decreti, le loro interpretazioni, i protocolli, le rassicurazioni istituzionali e le passerelle di partito non si risolvono efficacemente e soprattutto velocemente i problemi dei cittadini: occorre avere una strategia chiara – conclude Peppino Giorgini –  sulla ricostruzione, realizzata da persone competenti, nei tempi più stretti possibile per rivitalizzare un tessuto sociale ed economico devastato dal sisma”.

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