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Via Val Tiberina: prove di cantiere, ma la zona è inagibile

Via Val Tiberina: prove di cantiere, ma la zona è inagibile
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Questa mattina si sono rivisti gli operai della ditta Simeone, che si è aggiudicata l’appalto per realizzare l’impianto fognario per lo smaltimento delle acque bianche. Ma i lavori restano in stand by, le forti piogge hanno reso inagibile il cantiere

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La tanto annunciata ripresa del lavori al cantiere Ciip in via Val Tiberina, nel quartiere Agraria di Porto d’Ascoli, suscita ancora polemiche. Immancabili quelle dell’ex consigliere comunale Gianluca Pasqualini che, dopo aver prodotto un esposto all’Anac nei giorni scorsi, stamane lamenta ancora promesse non mantenute e cantiere deserto.

Il presidente della Ciip, Giacinto Alati, risponde che le promesse invece sono state mantenute e che i lavori sono in ripresa. In effetti dalle prime ore del mattino erano presenti tre operai per risistemare il cantiere e accendere le attrezzature (guarda le foto). Nel pomeriggio non si è visto nessuno, probabilmente a causa della pioggia.

“Dopo tanti giorni di stop era impossibile lavorare a pieno regime, anche sapendo – spiega Alati – che con le piogge intense di questo periodo la zona è tutta allagata, pertanto inagibile. Stamane sono andati a sistemare alcune situazioni e a fare dei sopralluoghi per poter iniziare appena il terreno si asciuga”

Alati asserisce che anche gli operai sono stanchi di stare fermi e chiedono di poter riprendere a lavorare, tanto che hanno chiesto una cifra di 20mila euro alla ditta come pagamento per i giorni di lavoro persi. “Devono portare delle macchine piuttosto pesanti – continua il presidente del Ciip – e hanno bisogno del suolo asciutto, ma sono certo che la prossima settimana faranno lo scavo per vasca”.

Quanto alla previsione sul termine dei lavori invece non si pronuncia: “Avevano detto a giugno, ma io non posso garantire nulla perché non dipende da me. È la ditta appaltatrice che deve lavorare e deve cercare di recuperare il tempo perso. Anche perché, quanto ai 200mila euro in più chiesti per la variante, verranno erogati solo al compimento dell’opera, non un giorno prima”.

 

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