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Dramma disoccupazione, 27mila senza lavoro nel Piceno

Dramma disoccupazione, 27mila senza lavoro nel Piceno

La disoccupazione è un dramma sociale che sta assumendo proporzioni da catastrofe. A San Benedetto del Tronto ci sono 5mila e 831 persone senza lavoro. Se poi ci allarghiamo al territorio della provincia di Ascoli Piceno i numeri sono allarmanti: 27mila e  500 senza occupazione

di Luigi Pignoloni – gruppo Disoccupati Piceni

“Prosegue la serie dei nostri incontri, mercoledì prossimo 31maggio,
incontreremo il Presidente Confindustria Ascoli. Sicuramente.


in quell’occasione, chiederemo di avere maggiori notizie riguardo; l’aerea di crisi complessa industriale, conoscere meglio i dettagli se è possibile delle aziende che hanno aderito all’accordo di programma.

Un’altra idea è di chiedere se è possibile, degli incontri diretti con le aziende, considerando che ci sono cittadini iscritti al centro per l’impiego da più di 5 anni, senza mai avere ottenuto la possibilità di un colloquio.

Prosegue, nell’ambito delle nostre iniziative (incontrare le amministrazioni locali per chiedere Consigli comunali aperti con l’ordine del giorno “come aiutare i cittadini ad affrontare la grave crisi economica e occupazionale”), a breve incontreremo il sindaco di Grottammare, e aspettiamo la convocazione dell’ambito territoriale sociale 23.

La nostra intenzione è di portare a un unico tavolo tutte le amministrazioni locali, in modo da poter presentare alcune richieste condivise alla Regione. La situazione è grave, basta recarsi ai centri per l’impiego e rendersi conto della situazione. Molti cittadini sono senza occupazione e reddito, noi pensiamo sia necessaria una soluzione straordinaria, come un ammortizzatore sociale modulato alla nuova flessibilità del lavoro.

Ogni volta che il cittadino è senza occupazione, deve intervenire
l’ammortizzatore per la disoccupazione (come accade da molti anni nei paesi del Nord Europa), in maniera che si possa avere un reddito per vivere e versare i contributi per la pensione. A tal proposito, ricordiamo che Giovedì scorso, in occasione dell’iniziativa pubblica organizzata dalla Fiom-Cgil di Ascoli Piceno, intitolata “Dalla crisi al grande cambiamento”, abbiamo chiesto al Segretario Generale dei metalmeccanici Cgil, Maurizio Landini, di intervenire sulla carta dei “Carta dei diritti universali del lavoro” occorre colmare le differenze del lavoro stabile statale alla precarietà del lavoro privato, garantire le stesse tutele per tutti i lavoratori precari pubblici e privati, con un ammortizzatore unico e universale, che intervenga ogni qual volta si rimane senza lavoro.

In ogni caso vorremmo che i Cittadini partecipassero maggiormente con idee e suggerimenti, per dare un accelerazione alle nostre proposte”.

(nella foto, l’incontro dei Disoccupati Piceni con la giunta di San Benedetto del Tronto)

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