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I Comuni si indebitano, i cittadini pagano

I Comuni si indebitano, i cittadini pagano

Ogni sambenedettese ha sul capo un debito di 600 euro. Dati relativi all’anno 2014. È utilizzando i dati raccolti da OpenPolis che Infodata, la pagina del Sole24 Ore dedicata alle cifre,  ha potuto costruire la mappa dell’indebitamento dei comuni relativo al 2014. O meglio: delle entrate da prestiti iscritte nel bilancio. Emerge che la Riviera, almeno fino a tre anni fa, era uno dei 5mila comuni italiani che avevano acceso un prestito. Da notare che la cifra di indebitamento varia molto tra comune  e comune.

Per rimanere in provincia, Ascoli Piceno è messa peggio di San Benedetto in quanto il debito pro capite è di 906 euro. Anche Ripatransone ha una cifra ragguardevole visto che arriva a 853 a residente. A zero euro di debito ci sono Acquaviva  Picena, Maltignano, Appignano del Tronto, Acquasanta Terme, Arquata e Montegallo, Montemonaco e Rotella.

Va precisato che dal momento in cui si è in grado di restituirlo senza mandare in dissesto le casse comunali, per un’amministrazione locale accendere un mutuo non rappresenta affatto un male. Anzi questo significa che questi soldi vengono utilizzati per finanziare opere pubbliche,  migliorare il territorio,  e far lavorare le imprese. Quindi il problema non è la somma di indebitamento e la possibilità di accendere il mutuo, ma essere in grado di restituire il prestito.

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