Pioggia, raffiche di vento e mare mosso: torna il maltempo sulla Riviera

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Maltempo in arrivo ed in particolare forte vento e precipitazioni sulla Riviera. Il servizio di protezione civile della Regione Marche ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse valido dalle ore 12 alle ore 24 di oggi, martedì 18 aprile e un bollettino di criticità idrogeologica con stato di allerta giallo, valido fino alle 24 di domani 19 aprile.

La discesa di un nucleo di aria fredda in moto retrogrado verso sud ovest – scrivono i tecnici della Regione Marche – porterà al transito di un fronte freddo nel pomeriggio di martedì con rovesci e temporali diffusi ed un rinforzo della ventilazione da nord-est lungo la costa. 

In particolare sono previsti venti da nord-est con intensità media, lungo la fascia costiera e primo collinare, di vento teso con raffiche fino a burrasca. 

Lo stato del mare si prevede molto mosso nel pomeriggio con onda da nord-est. Le precipitazioni sono previste diffuse anche a carattere di rovescio o di temporale con medie areali deboli e picchi moderati in particolare nelle zone costiere e nel settore interno meridionale.




Sisma, Piunti a D’Erasmo: “Gli alberghi della Riviera possono prenotare per l’estate?”

E’ stata la giornata dei tavoli sul terremoto quella di lunedì 20 febbraio. Nel palazzo della Provincia di Ascoli Piceno il presidente Paolo D’Erasmo ha riunito i sindaci del Piceno per ascoltare le criticità evidenziate dal sisma e dal maltempo.

Al palazzo della Regione di Ancona, invece, si è tenuta la riunione di insediamento del tavolo operativo coordinato dall’assessore al turismo Moreno Pieroni.

Partiamo da Ascoli Piceno. A Palazzo San Filippo Il presidente D’Erasmo ha consegnato ai sindaci un documento su cui sono evidenziate le problematiche dei territori. Il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti (nella foto con il sindaco di Arquata Petrucci), ha notato che sul foglio distribuito da D’Erasmo non si parlava degli alberghi della costa che ospitano i terremotati. “Ho presentato un emendamento – spiega Piunti – con cui chiedo quando saranno liberate le camere dagli sfollati. La mia non è una richiesta contro qualcuno, ma gli operatori turistici devono sapere quante prenotazioni possono accettare per la stagione estiva. Si riuscirà  a trasferire gli ospiti degli alberghi di San Benedetto prima dell’estate?”.

Regione Marche. Sta lavorando “sui numeri” la cabina di regia istituita nella Regione Marche dall’assessore al Turismo Moreno Pieroni sulla permanenza dei circa 5.300 sfollati negli alberghi, in prevalenza lungo la costa. Lo dice il direttore generale di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco, che peraltro non ha partecipato lunedì 20 febbraio alla riunione di insediamento del tavolo operativo coordinato dall’assessorato al Turismo, con la partecipazione di tecnici della Protezione civile, Anci e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

La cabina di regia sta incrociando i dati per avere una ‘fotografia’
aggiornata del fabbisogno delle famiglie ospitate in hotel e
strutture ricettive.  Sono 6.495 quelli disponibili, circa 1.200 in più di quelli al momento necessari. Ma con l’avvicinarsi della stagione estiva, alcune strutture ricettive (in genere le più grandi) hanno ridotto la disponibilità per i terremotati in modo da fare spazio alla loro clientela abituale, anche se c’è un calo generalizzato delle prenotazioni.

Molta disponibilità invece è stata espressa da alberghi, residence e camping di minori dimensioni.”Resta in piedi” anche la richiesta di Confcommercio di ritoccare in alto le tariffe, “da 40 euro a 45-50”. Su questo “siamo in attesa di una risposta”.

 




Due euro alla Protezione civile da ogni tesserato Pd

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Pd nazionale alcuni giorni fa ha chiesto ai circoli di tenere aperte le sedi per raccogliere indumenti da destinare alle zone colpite da questa grande nevicata e dall’ennesima forte scossa di terremoto.

Il circolo centro ha aperto la sua sede sabato e domenica come richiesto. Oggi la sede è di nuovo aperta dalle 11 alle 12,30 per continuare la raccolta e per chi vuole rinnovare-fare la tessera.

Oltre la raccolta il segretario Roberto Giobbi, in pieno accordo con il tesoriere del circolo Nazzareno Splendiani, ha deciso di donare alla Protezione civile della Regione Marche 2 euro per ogni proprio iscritto: 342 euro visto che gli iscritti del circolo centro sono 171.

“Il perdurare della forte attività sismica – dice Giobbi – sommato allo sforzo per liberare le nostre zone interne dalla neve venuta giù in modo abbondante, richiede alla nostra protezione civile risorse supplementari oltre quelle che già erano state previste, per questo abbiano ritenuto utile fare questo piccolo gesto.  Siamo convinti che i nostri iscritti e simpatizzanti apprezzeranno tale gesto e magari faranno ulteriori donazioni tramite sms al 45500”.




Di Maio: “Dittatura dell’ottimismo sui terremotati” (video)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, sabato 28 gennaio  ha incontrato i terremotati del centro Italia ospiti degli alberghi della Riviera. All’hotel Canguro di Porto d’Ascoli è emersa una realtà diversa da quella che viene descritta dalla Regione, dal commissario straordinario Errani e dalla Protezione civile: non funziona nulla. Solo l’ospitalità e la cordialità degli albergatori è stata promossa dai terremotati che si trovano nella struttura ricettiva di via San Giacomo. Sotto accusa i rappresentanti delle istituzioni che fanno passerelle alle spalle del dramma che stanno vivendo le persone sradicate dalla loro terra.
Abbiamo intervistato il parlamentare del Movimento 5 Stelle al termine della riunione con gli ospiti dell’hotel Canguro.

 




In salvo le persone isolate dalla neve nel Piceno

Continua a essere attentamente monitorato nelle Marche il rischio di valanghe o slavine ma al momento, fa sapere la Protezione civile, ci sono solo piccoli fronti che si staccano lungo le scarpate e bisogna fare molta attenzione alla viabilità. Per quanto riguarda le dighe, erano già state ”attenzionate” a seguito del terremoto dal Servizio del ministero delle Infrastrutture che ha competenza in materia e dagli enti gestori. I livelli degli invasi erano già stati abbassati per le verifiche sismiche e si sono mantenuti bassi.

Continuano intanto, soprattutto nell’Ascolano, gli interventi di vigili del fuoco, carabinieri forestali, esercito e soccorso alpino per prestare soccorso a famiglie e persone rimaste isolate a causa della neve nelle frazioni, che peraltro sono state tutte raggiunte. Diverse strade, però, devono essere ancora liberate. Continui gli interventi per togliere la neve dai tetti ed evitare crolli.




La Caritas raccoglie vestiario per le zone colpite dal maltempo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Caritas diocesana ha attivato la raccolta di vestiario per le zone colpite dal maltempo. Servono sopratutto giacconi, maglioni pesanti e scarponi. Il materiale va consegnato alla Caritas di via Madonna della Pietà, nel quartiere Ponterotto di San Benedetto del Tronto. A Grottammare  i capi di abbigliamento vengono raccolti all’ex cinema Sibilla, dalle ore 15 alle 18. I cittadini possono comunque portare il vestiario nei punti Caritas attivi nelle parrocchie.

Intanto, la Protezione civile fa il punto sulla situazione. “Con oltre 8mila uomini e donne e 3mila  mezzi, il sistema di protezione civile continua a essere impegnato – scrive in una nota –  nelle attività di ricerca e soccorso, nell’assistenza alla  popolazione, nel ripristino delle forniture di energia elettrica e  della viabilità stradale. Le operazioni oggi (domenica 22 gennaio) si stanno svolgendo per  lo più via terra perché le condizioni meteo non ottimali, caratterizzate da nuvolosità diffusa e quota neve sopra i mille metri, ostacolano l’utilizzo dei mezzi aerei”.

Diversi gli interventi finalizzati al trasporto di  viveri, farmaci e carburante nelle frazioni ancora in difficoltà a causa degli accumuli di neve (a Rocca Santa Maria, Valle Castellana,  Crognaleto e Castelli, nel teramano), così come i recuperi e le  evacuazioni, che hanno interessato oggi i comuni di Valle Castellana e Cermignano, sempre nel teramano, e di Acquasanta nell’ascolano.

Nelle Marche e in Abruzzo continuano le numerose operazioni di
allargamento e pulizia delle strade per ristabilire quanto prima la
viabilità locale.

“Per quanto riguarda le disalimentazioni – prosegue la  Protezione civile – il lavoro dei tecnici di Enel e Terna ha consentito il ripristino quasi completo delle utenze nelle Marche e una rilevante riduzione delle utenze disalimentate in Abruzzo, scese da 27mila a  10mila, tutte concentrate nella provincia di Teramo. Il numero degli  assistiti dal Servizio nazionale della protezione civile in seguito ai
terremoti di agosto e ottobre, alla recente ondata di maltempo e ai
nuovi eventi sismici del 18 gennaio, arriva a contare oltre 12mila
persone”.




La Protezione civile soccorre le persone bloccate dalla neve

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Erano partiti ieri mattina,(mercoledì 18 gennaio) da San Benedetto del Tronto, gli allevatori terremotati ospiti in Riviera, accompagnati dalla Protezione civile comunale. Dovevano controllare le condizioni degli animali lasciati a Montegallo dopo il sisma dei mesi scorsi.

E mentre si accertavano delle condizioni del bestiame sono stati sorpresi dalle forti scosse telluriche. I  volontari sambenedettesi si sono messi subito a disposizione per contribuire al soccorso delle persone rimaste bloccate nelle varie frazioni e raggiungibili esclusivamente con mezzi adatti, come il veicolo 4×4 appositamente equipaggiato, in dotazione al gruppo comunale di San Benedetto. Alcune di queste persone sono state poi accompagnate in strutture ricettive della costa.




Ghiaccio e neve nelle Marche, termometro sotto lo zero

Temperature gelide nelle Marche, spazzate da forti venti da nord-est che ad Ancona hanno raggiunto gli 80 km orari, con deboli nevicate ancora in corso nelle zone montane colpite dal terremoto, a Visso, Arquata delTronto, Ussita, Castelsantangelo sul Nera.
Il problema principale sono le lastre di ghiaccio che nella notte si sono formate sulle strade interne, e rallentano la circolazione
nonostante l’opera dei mezzi spargisale. Ad Ancona, dove il termometro segna -1 gradi ma la temperatura percepita è -7, le
raffiche di vento hanno divelto tegole, alberi e coperture di impianti fotovoltaici, con un superlavoro per i vigili del fuoco.
Venti fino a 37-33 km orari sui Sibillini: qui una coltre di neve ricopre da ieri le macerie dei centri terremotati. A Visso la colonnina di mercurio segna -6, ad Arquata del Tronto -8. Secondo la Protezione civile regionale non risultano frazioni isolate e vento e neve non hanno provocato nuovi crolli.
Tengono le tensostrutture che ospitano i mezzi e il personale di soccorso. C’è preoccupazione invece per gli allevamenti di montagna, dove i sindaci lamentano ritardi nell’installazione di stalle mobili.



Maltempo, neve in arrivo: allerta meteo della Protezione civile

Dalla mattinata di domani (giovedì 5 gennaio), sono previste nevicate su Marche, Lazio orientale, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia settentrionale. La neve è inizialmente prevista al di sopra dei 500-800 metri e in progressivo abbassamento fino al livello del mare, con apporti al suolo generalmente moderati, ma localmente abbondanti sulle regioni adriatiche.

Dal primo pomeriggio, attese nevicate su Puglia centro-meridionale, Calabria e Sicilia settentrionale, inizialmente sopra 1000-1200 metri in progressivo abbassamento dapprima fino ai 300-500 metri e successivamente, dalle prime ore di venerdì 6 gennaio, fino al livello al mare, con apporti al suolo generalmente moderati, localmente abbondanti alle quote collinari e montuose del nord della Sicilia.




Notte di San Silvestro, task force di Enel contro i blackout

Per mantenere illuminata la notte più lunga dell’anno, Enel mette in campo 70 tecnici e operai reperibili nella Marche. La task force di e-distribuzione sarà pronta “ad intervenire in caso di eventuali guasti, criticità o emergenze sul territorio marchigiano”, si legge in una nota dell’azienda del gruppo Enel.

Con 50 mezzi speciali, numerosi gruppi elettrogeni e in linea diretta con la Protezione Civile regionale, garantirà il costante monitoraggio di 10.000 chilometri di rete di media tensione, 30.000 chilometri di rete di bassa tensione, 70 cabine primarie e 15.000 cabine secondarie.

“Riteniamo che il modo migliore di augurare buon anno al nostro milione di clienti nelle Marche – ha detto Leonardo Ruscito, responsabile e-distribuzione per Emilia-Romagna e Marche – sia quello di fare in modo che le luci in una notte così speciale e carica di attese non si spengano mai. Il nostro pensiero e augurio più sincero va anche alle famiglie marchigiane che hanno vissuto il dramma del terremoto”.

A monitorare la rete elettrica 24 ore su 24 sarà il centro operativo di Ancona “in grado di coordinare le attività delle squadre di tecnici di e-distribuzione e il loro pronto intervento”.